Il Gran Premio di Spagna in pillole
L’aveva promesso ed è andata così: ha vinto Rosberg dalla pole. Per la noia di tutti i telespettatori.
Vettel supera Hamilton alla prima curva e infiamma i tifosi Ferrari. Poi però viene ripassato dalla Mercedes troppo forte.
Hamilton non riesce a togliersi dalla mente il pensiero di vincere e vorrebbe anche provarci. Ma per una volta in Mercedes gli dimostrano che è impossibile.
Maldonado si incidenta nei primi giri e corre mezza gara con l’ala attaccata a metà. Nessuno gli dice niente. E riesce pure a ritirarsi incolume (dopo decine di giri). La Lotus considera di cambiare aereodinamica per il prossimo Gp.
Dal prossimo Gp la Lotus usa il Meccano per costruire la macchina. Così i pezzi danneggiati si tolgono più in fretta.
Raikkonen porta la seconda Ferrari in quinta posizione. Perchè non passa Bottas. Ancora, ancora e ancora.
Ai box si sfiorano tragedie: incidenti tra Alonso e Grfosjean e i rispettivi meccanici.
Ai box si gioca ai birilli. Piano che di meccanici ne hanno portati pochi.
Grosjean incidenta il meccanico che deve solevargli la macchina. Che però resta saldamente avvinghiato e compie il suo mestiere comunque. Un eroe del lavoro.
Mediocre il risultato delle Toro Rosso. Dopo una splendida qualifica
A riassumere la gara viene in mente solo una parola ai tifosi Ferrari: delusione.
La Ferrari ci ha provato con le strategie delle gomme. E non ce l’ha fatta. Arrivabene non ci tradire!
Per la Ferrari è pur sempre un podio, ma nemmeno Arrivabene è felice. Ormai ci siamo presi bene con la vittoria.