Il Gran Premio di Canada in pillole
Premettiamo che è stato un Gran Premio di Canada anomalo. Per la mancanza di patos, si intende.
Il più del Gp succede in qualifica con esclusi d’onore in Q1: Vettel e Massa.
Le Ferrari e le Williams sono protagoniste nella polarizzazione al via e partono sia dai primi sia tra gli ultimi.
Le Mercedes stanno lì davanti. Per questo non parleremo di loro.
Parte in rimonta la gara di Vettel: dalla diciottesima posizione risale quinto. Di sorpassi ne fa un bel po’.
Vettel parte diciottesimo e preannuncia rimonta. “Voglio essere il favorito di sorpassi dal divano” ha dichiarato.
Perla della giornata il buon Grosjean che tornando ai box si scontra con Stevens. “Ah, corre anche lui?”
Raikkonen parte terzo e arriva quarto con un fantastico testacoda tutto da solo. Perchè abbiamo sempre un solo pilota?
Le McLaren si ritirano. Davvero, pensano di correre così fino a fine anno?
Alonso cerca di resistere a un sorpasso di Vettel. Per una volta che non viene solo doppiato.
Fuori dai punti Ricciardo, il vincitore dell’anno scorso. Ci manca un po’ il suo sorriso.
A guardare i risultati una cosa accomuna Vettel e Hamilton: sanno quando andarsene. Alonso invece…
La scena più memorabile del Gp è una marmotta che attraversa la pista. O era una McLaren?
La marmotta assunta in McLaren, almeno avrà il coraggio di arrivare a fine gara.
La marmotta: una nuova invenzione per raccogliere il graining dalla pista.