Il Gran Premio di Monaco in pillole

hamilton_vettel_gp_monaco_ansaCi siamo preparati al Gp di Monaco come tutti gli anni: pronti a vedere il pilota in pole trionfare e i punteggi di sorpassi dal divano rimanere bassi. Non è andata proprio così.

Hamilton parte primo e arriva terzo. Non stiamo scherzando. E non è la storia del Gp sbagliato.

Alla partenza un unico sorpasso interessante: Kyiat su Ricciardo. E pensavamo fosse successo tutto.

Hulkenberg subito a muro portato da Alonso che viene penalizzato. Dovrà correre sulla McLaren anche il prossimo Gp.

Verstappen riesce anche a fare un paio di sorpassi. Al ragazzino nessuno ha spiegato come funziona a Monaco. E infatti non sarà il suo unico guizzo.

Maldonado si incidenta anche oggi. Siamo a 6 su 6. E vi ostinate a metterlo in sorpassi dal divano?

Maldonado si incidenta per sesta gara di fila. E la Lotus si ostina ad averlo in squadra.

Per un lungo periodo di gara l’unico incentivo a non addormentarsi sono gli sbandieratori senesi giunti a Monaco per un gemellaggio. E incautamente arruolati come commissari.

Alonso parcheggia. Week end, mare, sole, quasi estate. E lui trova parcheggio due giorni di fila in pieno centro. Il solito fortunello.

Alonso si ritira. Ci fosse la gara per quelli che si ritirano di più sarebbe sul podio.

Alonso si ritira. La McLaren stava andando a punti. Così ci va con il migliore pilota del mondo, no?

La McLaren finalmente a punti. E hanno pure il coraggio di festeggiare.

La Williams sparite per un Gp lasciano il posto alle RedBull. Sempre di bibite si parla.

A due terzi del Gp, quando tutti ci stavamo addormentando: la svolta. Si schianta un pilota diciassettenne, se siete stati attenti sapete anche come si chiama.

Si incidenta Verstappen. Corre quest’anno anche la Porsche! Ah no, è solo l’utilitaria dei commissari.

Durante la safety car, a dieci giri dalla fine, a Monaco dove non si sorpassa mai, nessuno pitta. Vero?!?

Inspiegabilmente pitta durante la Safety Car Hamilton! Rientra ai box e esce il più in fretta possibile….

Hamilton esce dai box dietro a Rosberg e a Vettel. Parte primo, arriva terzo. A Montecarlo.

Hamilton resta in testa per due terzi della gara, giro veloce, partenza liscia, sempre primo anche durante i pit stop. Solo una catastrofe poteva fermarlo. La Mercedes insomma.

Hamilton parte primo e Rosberg se la era già messa via. Rosberg arriva primo e non ci crede nemmeno lui.

Gli strateghi della Mercedes rovinano la gara a Hamilton. Vettel offre a tutti da bere.

Catastrofe Mercedes. Perdono la doppietta e fanno incazzare Hamilton. Auguri.

Niki Lauda a fine gara commenta che non sa cosa sia successo. Il problema è se sa cosa succederà dopo.

Hamilton non parla più con la sua scuderia fino a fine gara. Alla domanda “Cosa succede?” ha risposto “Niente”.

Hamilton ferma la macchina dopo il traguardo. Conta fino a centomila e va a salutare Rosberg.

Rosberg ha pure il coraggio di sorridere sul podio. Quando domani Hamilton vede la foto lo picchia.

Hamilton cerca di abbandonare il podio abbracciato a una bottiglia di Magnum. Per fortuna la beve prima di tornare per l’intervista.

Solo Vettel abbraccia entrambi i piloti Mercedes. E’ talmente felice di essere in Ferrari che non si accorge più di nulla.

Vettel consola Hamilton. Anche lui ha un compagno di squadra biondo.

Negli ultimi 11 anni solo due piloti sono partiti in pole senza vincere: Massa e Hamilton. Continuiamo a non scherzare.

Arrivabene aveva illuso i tifosi Ferrari dicendo che Vettel poteva partire in prima fila. E’ partito terzo, ma è comunque arrivato secondo. Nemmeno noi ci stavamo tanto credendo.

Il Gp si chiude con Ricciardo che, dopo aver passato Kyiat per tentare di rpendere Hamilton, frena e restituisce la posizione a Kyiat che si trovava a 5 secondi. Va bene gli ordini di scuderia, ma così…

Ordini di scuderia in RedBull: Ricciardo parcheggia e si fa passare all’ultimo giro. Così è troppo anche per noi.

Ricciardo e Kyiat non si stanno giocando nulla nel mondiale, ma la RedBull si da ai magheggi. E quando gli ordini di scuderia non piacciono neanche a noi è veramente tropo.

Wolff non va neanche al podio e convoca gli strateghi per discutere della loro strategia. Per trovare un nuovo lavoro.

Il debriefing in Mercedes inizia prima del traguardo. Lacrime e sangue.

Lauda e Wolff faranno il poliziotto buono e quello cattivo al debriefing. O forse quello cattivo e quello molto cattivo.

Strateghi Mercedes in riunione appena finito il Gp. Questa volta Vettel ha chiesto di poter portare i pop corn.

Hamilton e Rosberg erano amici. Poi ci si è messa di mezzo una femmina. La macchina.

 

 

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